PRODOTTI

La domanda di prodotti agro-alimentari italiani sui mercati esteri è dinamica e vivace e cresce costantemente in termini di presenza e penetrazione. Grazie alla rapida diffusione della cultura del cibo attraverso le innumerevoli trasmissioni televisive dedicate, alla popolarità dei moderni celebrity chef e alla crescente abitudine di condividere in famiglia e con gli amici il piacere del palato, il cibo prelibato è sempre più ricercato sia dentro che fuori le nostre case.

Non è una sorpresa che il mondo guardi all'Italia per soddisfare queste necessità. La nostra cucina e le nostre specialità sono infatti una delle massime espressioni del lifestyle italiano, così tanto apprezzate e riconosciute a livello globale. Il micro-clima ricco e differenziato delle regioni italiane, l'alta qualità degli ingredienti, la varietà dei prodotti e le ricette di tradizioni secolari, hanno aiutato la cucina italiana ad affermarsi come la più accessibile e riconosciuta nel mondo. Le molteplici  denominazioni regionali di autenticità come IGP, DOC, DOCG e DOP, assieme ai penetranti controlli delle autorità sanitarie italiane, aiutano a garantire qualità, sicurezza e integrità dei prodotti, aumentando la confidenza e la fiducia dei consumatori.
Nonostante questo scenario positivo, le piccole e medie imprese (PMI) italiane non sono in grado di sfruttare tutte le potenziali opportunità che si presentano nelle varie parti del globo, per ragioni strutturali e sistemiche. L'incapacità di raggiungere determinati volumi di scala, le limitate risorse finanziare o le scarse competenze e la mancanza di un supporto logistico, rappresentano solo alcuni degli ostacoli che le PMI devono affrontare. 
Molti prodotti italiani di pregio quindi non vengono riconosciuti globalmente, non sono distribuiti né disponibili come meriterebbero, con la conseguenza che molti produttori artigianali non riescono a crescere attraverso la leva delle esportazioni. Anche dal lato della domanda sussistono molti impedimenti ed ostacoli che bloccano il processo di importazione dei prodotti italiani all'estero.

In particolare la scarsa conoscenza delle caratteristiche peculiari delle nostre specialità, la difficoltà di reperire un'ampia gamma di prodotti in un'unica soluzione, il finanziamento delle operazioni di export, la difficoltà di espletare le incombenze burocratiche legate alle dogane e ai necessari documenti, sono fattori di criticità che limitano la presenza del food & beverage italiano a livello internazionale.